Sabato 12 e domenica 13 aprile 2008, il tempo non era proprio primaverile. Temporali al sabato e freddo intenso la domenica. Nonostante questo alcuni alunni delle classi prime di Quinzano si sono recati presso Acqualunga di Borgo San Giacomo, vicino all'Oglio, in località Palude di Luna per assistere ad una attività di cattura e inanellamento di avifauna.
Grazie al bravissimo Mario Caffi abbiamo potuto vedere come si catturano, misurano, inanellano uccelli a scopo scientifico. Nonostante il tempo avverso, siamo stati abbastanaz fortunati perché i pochi esemplari caduti nella rete erano comunque bellissimi.
Il Martin pescatore è proprio una meraviglia ed è un uccello che non si lascia vedere tanto facilmente quando vola perché è velocissimo. Oltre ai colori stupendi ci ha fatto molto effetto il lungo becco che usa per catturare e mangiare i pesciolini.
Mario ci ha anche mostrato un comportamento molto particolare del Martin pescatore. L'ha messo a pancia all'aria sul cofano della sua macchina e il Martin, nonostante la nostra presenz chiassosa e quella dei genitori, non è scappato, anzi si è irrigidito e stava fermo come se fosse morto. A noi piace pensare che sia stato Mario a farlo addormentare ma in realtà questo comportamento è tipico di alcune specie di animali, tra i quali anche il Martin pescatore, e si chiama tanatosi. Purtroppo non abbiamo fotografie ma vi assicuriamo che siamo rimasti completamente a bocca aperta, e non solo noi piccoli.
Un altro uceello che abbiamo catturato è stata la Capinera. Come potete vedere questa non ha la testolina nera perché si tratta di una femmina, mentre è il machio che ha la caratteristica "cuffietta" di penne scure sul capo.
Ed ecco un altro uccellino molto raro per le nostre zone. Si tratta del Pettazzurro. Questo esemplare era di passaggio verso il Nord Europa e chissà se sarà riuscito a raggiungere il luogo dove nidificare. Per chi non lo conoscesse, quello dietro al Pettazzurro è Mario
Dopo il Pettazzurro un altro petto, quello del Pettirosso. Purtroppo questi uccellini sono spesso vittime di bracconieri che li catturano con trappole crudeli.
Ok avete capito che questo non è un uccello. Si tratta di un gambero. Ottimo cibo anche per alcune specie di uccelli.
Ringraziamo ancora Mario Caffi e la fondazione del Castello di Padernello che ha organizzato l'evento nell'ambito dell'iniziativa "Sentieri del Vento".
Un grazie anche alla mamma di Irene e al suo cellulare che ha scattato le immagini che potete ammirare.
E prima che qualcuno pensi male, non abbiamo fatto alcuno spiedo... gli uccelli sono stati tutti liberati sani e salvi dopo seere stati inanellati.
