Giovedì 15 maggio 2008. Le classi prime di Quinzano d'Oglio in uscita alla fattoria didattica del Dosso S. Andrea di Quinzano
Anche questa volta ci è andata bene. Sfidando le previsioni meteo e la paura della distanza, ci siamo incamminati di prima mattina verso il Dosso S. Andrea di Quinzano.
Tutti quanti sotto lo sguardo "vigile" della vigilessa Fausta.
Si attraversa tutti sulle strisce pedonali, attenti al segnale delle braccia.
Per la strada anche rose rosse.
Pian piano siamo arrivati fino alla piscina.
Stiamo per uscire dal paese.

Finalmente in aperta campagna.

Anche qui ci sono fiori di stagione.

Ora però la stanchezza comincia a farsi sentire.

Ma un cartello ci fa capire che forse ci siamo.

Già dovremmo proprio essere arrivati.

Eccoci finalmente al Dosso pronti per visitare la fattoria didattica.

Un uovo. Indovinate chi l'ha deposto?

Che simpatici palmipedi.

Queste sono anatre corritrici. Fanno a gara persino con Bip Bip.

Questa oca sta covando le uova.

E il maschio la difende con coraggio.

Un bel dialogo tra manza e bambino. Cosa si saranno detti?

Lo zoccolo della vitella.

Questo maialino scodinzola meglio di un cane.

Ecco un grappolo d'uva. Ovviamente non ancora maturo, guardate gli acini come sono piccoli.

Queste invece sono noci.

Le arnie. Non ci siamo avvicinati troppo per paura di essere attaccati e punti.

Una bellissima pecora... con le corna.

Questa è una pecora del Camerun.

Ma questa strana pecora ha una mammella di troppo.

Ci sono anche le pecore di Babe.

Che pelo morbido questo coniglietto.

Questa Cavia peruviana invece sembra appena uscita da una centrifuga.

Che bel ciuchino.

Quella bianca si chiama Salomé ed è dolce e paziente.

Questo invece è ancora giovane, ma...

...è bravissimo a fingere di essere morto.

Abbiamo visto anche dei cavalli, tra i quali questo bellissimo stallone.

Una piantina di rovere che sta spuntando dall'humus creato dai lombrichi.

La piantina è spuntata da una ghianda caduta.

Ecco i lombrichi.

Qualche coraggioso li ha anche presi in mano.

Questo è l'humus.

Ideale per orti e giardino.

La salita verso il Dosso.

Dino ci ha spiegato come è fatta un'arnia.

Ecco un favo che si trova dentro l'arnia.

Ecco la tuta protettiva per ripararsi dalle api.

Questo invece è il polline.

Mariangela ci ha fatto assaggiare tanti tipi di miele: acacia, millefiori, castagno, arancio.

mmmmm... buonissimo.

Costruiamo un fiore con la cera: prima il gambo...

...poi il pistillo...

...infine il calice.

Eccoci con i nostri fiori.

Ed ora proviamo a giocare con la lana.

Morbida ma ancora sporca.

Questa invece è già stata lavata... con acqua fredda ovviamente.

poi ci sarà la cardataura e la filatura.

E con la lana abbiamo fatto anche una pecorella.

Il latte di asina. Quale sarà delle due bottiglie? Noi abbiamo visto che era quello
più bianco. E lo abbiamo anche assaggiato.

Che bello accudire Salomé.

Strigliare e spazzolare è proprio divertente e anche all'asinello piace.

Salomè è proprio molto paziente.

I peli che ha sul muso le servono per capire meglio cosa sta brucando.

Poi abbiamo imparato anche a condurre l'animale con la longhina.
Alessandra ci ha spiegato bene come fare.

A volte l'asinella voleva fare di testa sua.

Ma poi con un po' di fermezza e dolcezza tornava a darci ascolto.

E per lei alla fine un bel premio: tante fette di mela.